Concentrato nella sua corsa furiosa verso le creature demoniache, e sperando - per tutta l'erba pipa di tutti i Decumani!- nell'aiuto di Morgon, Brandibacco fu costretto a frenare di colpo, all'improvviso...
Un muro di fiamme si ergeva ora di fronte a lui, a separarlo dalle creature ostili... che diamine?!

Vide anche Pikel arrestarsi accanto a lui, perplesso (nella foga non aveva notato che anche il Nano si era lanciato all'attacco)... si voltò indietro, e solo allora li vide... un halfling come lui! O meglio, un po' più anziano... e un Nano, anche... una donna, pareva una sacerdotessa... un vecchio Mago... e altri due figuri... uno pareva dotato di poteri magici (un chierico, dunque?) e l'ultimo... un vago sospetto gli disse che poteva essere un Ladro... mmmmh... tutto ciò gli ricordava qualcosa... l'halfling, poi, aveva qualcosa di molto familiare... anche se era sicuro di non averlo mai visto prima... per tutta l'erba pipa di tutti i decumani, cosa significava tutto ciò? Da dove erano sbucati questi individui? Sicuramente la barriera infuocata era opera loro... oltretutto grazie ai poteri di quella che pareva una sacerdotessa si sentiva già meglio ed in forze, come se avesse recuperato tutte le sue energie... a parte ciò, Brandibacco per qualche motivo SENTIVA chiaramente che non poteva trattarsi di nemici... quindi?! Avevano anche detto di non uccidere il Barone... che erano dalla loro parte... avevano accennato ad un certo Bargle (già sentito...)... perchè? Decise di rivolgersi a loro...

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Una mano si posò sul braccio di Morgon e lo abbassò verso il basso. Quando Morgon si voltò c'era la faccia spigolosa e dura come la pietra di un nano che lo osservava. Non sorrideva e non era serio, sembrava semplicemente concentrato. La barba bianca era impreziosita da diverse trecce tenute ferme da laccetti color oro. L'armatura prevalentemente nera recava rune naniche  di diversa natura. Nella mano che non teneva il braccio di Morgon, il nano stringeva un grosso martello che risplendeva di una strana energia bluastra. Se ne percepiva la potenza magica anche da lontano. Il nano spostò lo sguardo da Morgon ad un vecchio halfling che stava al suo fianco e disse con una voce profonda e dura "AH, non mi ricordavo fossi così spavaldo, sai?".

 

La risposta dell'halfling non si fece attendere, sorrise di rimando al vecchio nano e rispose. "Mi toccava fare il lavoro che non facevi tu!". 
 
Il piccolo e vecchio halfling indossava un'armaura di cuoio giallo e marrone, così come il copricapo che proprio al suo centro recava una grossa gemma trasparente con uno strano alone rosso. Sulle spalle una grossa spada bastarda dall'impugnatura allungata faceva capolino.
 
Gli occhi tradivano uno sguardo vispo e saggio e si girarono subito verso un vecchio alto dalla barba grigia.
 
"Per tutti i decumani, bisognerebbe però dare una mano a noi... a quei due non trovi? Posso proporre un muro di fuoco o un'altra delle tue diavolerie per regalarci ancora un poco più di tempo?"

 

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Al vedere scomparire Cathanrandamus dentro il portale, a vedere quel maledetto sorriso di sfida e quel gesto d'insulto, Morgon stava per esplodere di rabbia... ma tutto precipitò all'improvviso. 
 
Brandibacco invece di arretrare, convinto com'era che quelle creature fossero illusioni create dal mago anziano, si mise a correre verso il trono. Pikel, da par suo, poco incline a riflettere quanto piuttosto a risolvere i problemi con mano salda ed un colpo d'ascia ben assestato, seguì il compagno. Tutti e due in qualche modo chiesero l'aiuto al mago, chiesero una copertura magica o qualcosa di simile.
 
 
Dire che rimase sorpreso è dir poco. Morgon non aveva per nulla impressione che quelle creature fossero delle illusioni, almeno non tutte.

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